SARA’ SEMPLICEMENTE DIVERSO

Questo attuale passaggio è fatto di tante emozioni e tutte sono legittime.

L’importante è condividerle con noi stessi, raccontarcele, ma prima di ogni altra cosa, concedercele.
Cosa accadrebbe se ci venisse da piangere perché sentiamo la mancanza di qualcuno che amiamo o a cui vogliamo bene? Cosa accadrebbe di terribile, se sentissimo dentro di noi la paura e l’angoscia: quel magone che investe la nostra attuale condizione e che, insieme a tanti altri pensieri negativi, proviamo per le persone che amiamo e per il peso che questa distanza assume ogni giorno di più.
Pensiamo allora, che le cose, un po’ per volta riprenderanno a fluire, cominciamo a pensare che forse non saranno più quel che erano, ma non solo e non per forza saranno negative, saranno semplicemente diverse.
Ed è proprio su questo concetto di diverso che dovremmo cominciare a riflettere, perché è da questo che può ripartire la nostra progettualità.

Ascoltare di più sè stessi. Parlare di più con gli altri. Rileggere la propria storia. Perché quando torneremo ad abbracciarci l’un l’altro, potremo finalmente essere più attenti alle parole, ai silenzi, alla vicinanza, a chi se n’è andato e a chi è rimasto, a cosa abbiamo concesso e di cosa ci siamo privati, a chi abbiamo consentito di squarciarci il cuore e a chi ce lo ha accarezzato.
Ora! Ora è il tempo di pensare a come ce l’abbiamo fatta, a quella volta che ci siamo detti “non ce la faccio, non ce la faccio più”, ma poi … abbiamo superato anche quella.
Tutto sarà semplicemente diverso.
Tutto potrà essere semplicemente più a nostra misura.