COMPLESSITA’ E FUTURO: PRENDITI IL TUO SPAZIO

L’attuale complessità ci investe quotidianamente e riverbera su ogni microcosmo personale; la paura di ciò che non riusciamo a controllare e prevedere, di ciò che è a noi ignoto, sembra prendere sempre più spazio e la necessità di navigare a vista nel mare impetuoso della realtà attuale si fa sempre più impegnativa. Bisogna allora affrontare il cambiamento a cui tutti siamo chiamati, imparare cioè a navigare nella complessità trovandovi lo spazio e la modalità che consenta ad ognuno di vivere a proprio agio e trovare il ritmo che più gli si addice. Occorre affrontare uno scenario multiforme in cui spesso ci si sente inadeguati, o sotto stretto giudizio altrui e che spesso porta la pessima conseguenza di mal-trattarsi pensando di sé stessi che non si è sufficientemente bravi o abbastanza efficienti. “Gli immaginari collettivi che riguardano il futuro lo rappresentano ormai da tempo in una modalità catastrofica, paranoide, spaventati da catastrofi ambientali, epidemie, guerre atomiche. Sul piano della significazione della nostra realtà storica, la crisi che sta attraversando le economie occidentali, sia per gli effetti concreti che determina, sia per il modo con cui viene percepita dalle persone, rende probabilmente più fragile la capacità di resilienza delle comunità, favorendo lo scorrimento di emozioni primarie e contagiose come la paura.”

Cosa fare? Come leggere il cambiamento di cui tutti siamo parte integrante? Come riuscire a trovare il nostro giusto spazio di espressione di sé stessi? Occorre “riflettere sulle qualità e le caratteristiche delle relazioni in cui siamo immersi, nella sfera intima così come nella dimensione comunitaria, per creare un nuovo senso di appartenenza, che accolga le trasformazioni che si stanno affacciando ma che conservi il senso di continuità con quello che più intimamente ci importa e ci coinvolge.” Occorre trovare uno spazio per poter rileggere la propria storia e ricollocare i propri vissuti che da sempre sono la nostra memoria, i nostri compagni di viaggio, e che hanno in qualche modo strutturato la nostra visione del mondo che oggi sembra essere sempre più disumano, meno attento ai bisogni individuali, in un ritmo che fagocita sempre di più le emozioni, l’essenza e la vita di ognuno.

Il Festival della Psicologia, dunque, diventa l’occasione per cercare le risposte alle domande, ai dubbi per ritrovare le risorse che ormai da tempo non riusciamo più a focalizzare. Scarica il voucher,   puoi farlo solo fino al 30 giugno, da utilizzare entro il 2018, per una consulenza gratuita a cui potrai dare seguito con un percorso personale a un costo agevolato compreso tra € 30 e € 50 per singolo incontro. L’occasione per concedersi finalmente uno spazio prezioso dedicato a sé stessi, perché prendersi cura di sé e dei propri contenuti aiuta a vivere meglio a ritrovare ciò che sembra lontanissimo.